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Zenone e i paradossi logici

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  Zenone Zenone era un discepolo di Parmenide e difendeva l'insegnamento del maestro dicendo inoltre che chi non lo avrebbe seguito sarebbe caduto in contraddizioni logiche. Sosteneva ↙   ↘                      l'essere è uno solo                     l'essere è immutabile   Cercando così di confutare: -la pluralità dell'essere e delle cose (pitagorici) -il movimento (Eraclito ed eaclitei ) Afferma : se si dice che la realtà è mutevole e molteplice si cade nell'assurdo Metodo : accettare in via d'ipotesi la tesi avversaria  e dimostrarne le conseguenze paradossali("oltre l'opinione comune") in modo da ridurle all'assurdo e tornare agli insegnamenti del maestro. Achille dal piede veloce : Achille se pur tutti noi sappiamo essere più veloce della tartaruga non riuscirà mai a raggiungerla se essa avrà un minimo vantaggio  Perché Achille dovrà raggiungere il...

Parmenide e l'essere

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Parmenide Nel suo poema Sulla natura , una dea guida il filosofo lungo due vie: la via della verità e la via dell’opinione. La via della verità ci insegna che l’essere è, il non-essere non è . L’essere, dunque, non nasce e non muore, non cambia e non si dissolve. È eterno, immutabile, unico. Con questa affermazione Parmenide spezza la catena del pensiero naturalistico dei presocratici e inaugura la filosofia dell’esser(ontologia) La via dell’opinione , invece, è quella che percorriamo quotidianamente, affidandoci ai sensi. I sensi ci mostrano un mondo di mutamento, di nascita e di morte. Ma per Parmenide tutto questo è illusione: il divenire non esiste, è un inganno. Solo la ragione può condurci alla verità. Tutto è una contraddizione: A≠B                A lo possiamo considerare essere ma allora B è non essere? l'essere è e non può non essere; il non essere non è e non può essere

Eraclito e l'esperienza del divenire

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Eraclito Il flusso universale   Afferma che tutto è continuo divenire, non esiste conflitto sono nella città ma anche nella natura                                                                                                                            ↓                           l'acqua,l'aria, il fuoco                                                                                        ...

Pitagora e i pitagorici

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Pitagora   Era venerato come un dio dai suoi allievi e nella sua scuola accettava anche donne.  Sulla sua vita si hanno  poche informazioni certe. Credeva che il primo principio sia il numero. Individue due dottrine: la dottrina dell'anima la dottrina del numero  Dottrina dell'anima Voleva trovare un modo di purificare l'anima dalla colpa originaria che risiede in ognuno di noi, questa dottrina deriva dagli orfici che credevano che un'anima di rincarnasse fino all'espiazione dei peccati, ma questo ciclo si poteva interrompere  attraverso pratiche o riti di purificazione, in modo da tornare prima dagli dei. Quindi Pitagora cerca dei mezzi per la libertà e li individua in una prassi di vita ascetica, obbedendo a regole molto severe(niente rapporti sessuali, non poter mangiare determinati cibi, ecc) ma soprattutto di esercitare la filosofia che è una via per la salvezza. Dottrina del numero È strettamente legata alla dottrina dell'anima, la vita dell'uomo saggi...

Anassimene: l'aria è il principio di tutto

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Anassimene   Secondo lui il principio primo è l'aria o " respiro " e paragona la vita dell'universo alla vita umana. Anche secondo lui il principio primo è infinito ed ha un movimento incessante. L'aria → forza che anima il mondo e il mutamento  Secondo lui la trasformazione è spiegabile con la condensazione e la rarefazione                                                                                ↓                                        ↓                                                                    ...

Anassimandro: l'àpeiron è il fondamento del reale

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Anassimandro   Anassimandro è il primo che usa il termine archè,  individuò la sostanza primordiale in un principio indeterminato detto àpeiron                                                                                                                ↙               ↘                                                                       è il principio secondo cui              "sconfinato"                ...

Talete e l'acqua come principio originario

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  Talete Non abbiamo certezza che abbia scritto delle opere. Si conoscono alcuni aneddoti sulla sua vita: 1. in un occasione mentre era assorto fra i suoi pensieri inciampò in un pozzo suscitando le risate di una servetta che era lì vicino che esclamo "tutti i filosofi hanno la testa fra le nuvole" 2. un anno aveva previsto, secondo i suoi calcoli meteorologici, un buon raccolto di olive e aveva affittato a poco prezzo tutti i frantoi della sua città e durante la stagione di raccolta aveva fatto molti soldi. Dal primo aneddoto capiamo sotto che prospettiva erano visti i filosofi dalle persone non colte. Secondo Talete il principio di tutto è l'acqua , è arrivato a questa conclusione dopo aver osservato che ogni cosa vivente è fondata da acqua e anche grazie al fenomeno del parto , dato che ogni essere umano viene al mondo "rompendo le acqua". Secondo Talete il mondo all'inizio era una grande Oceano da cui poi successivamente si sono sviluppati:   -la vit...